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Martedì 10/03/2026
a cura di AteneoWeb S.r.l.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze ha adottato il decreto interministeriale che introduce gli Indici Sintetici di Affidabilità Contributiva (ISAC). Si tratta, si legge nel Comunicato stampa del Ministero, di uno strumento di compliance e non di controllo o sanzione, che segna l'avvio di un nuovo modello di cooperazione tra Stato e imprese, orientato alla prevenzione e alla corretta contribuzione.
Cosa sono gli ISAC
Il sistema si basa sull’integrazione delle banche dati Inps, Agenzia delle Entrate e Ispettorato Nazionale del Lavoro, creando un’infrastruttura stabile e interoperabile per la prevenzione del lavoro sommerso. Gli indici permetteranno di rilevare eventuali scostamenti rispetto ai parametri di affidabilità contributiva, offrendo ai datori di lavoro la possibilità di regolarizzare spontaneamente la propria posizione attraverso comunicazioni di compliance.
Premialità per le imprese affidabili
Le imprese che dimostrano un comportamento contributivo corretto potranno beneficiare di un sistema di premialità, che comprende anche una riduzione dei controlli ordinari. Gli ISAC si affiancano agli strumenti di vigilanza già previsti dalla normativa vigente, introducendo un nuovo modo di affrontare la lotta al lavoro sommerso: non solo contrasto, spiega il Ministero del Lavoro, ma costruzione di un sistema fondato sulla trasparenza, sulla collaborazione e sulla valorizzazione dei comportamenti virtuosi.
Avvio fase sperimentale
La prima fase sperimentale interesserà inizialmente il commercio all’ingrosso alimentare e i servizi alberghieri ed extra-alberghieri, per poi estendersi entro il 31 agosto 2026 ad almeno altri 6 comparti economici, fino a coinvolgere complessivamente 8 settori.