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Venerdì 05/06/2026
a cura di AteneoWeb S.r.l.
Il nuovo regolamento europeo amplia la platea dei beneficiari e rafforza gli strumenti di politica attiva per la transizione occupazionale.
Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) amplia il proprio campo di intervento e potrà ora sostenere anche i lavoratori a rischio di licenziamento imminente nelle imprese coinvolte in processi di ristrutturazione.
È quanto previsto dal Regolamento (UE) 2026/1139 del 20 maggio 2026, adottato da Parlamento e Consiglio europeo, che modifica la disciplina del FEG estendendo la platea dei beneficiari non solo ai lavoratori già espulsi dal mercato del lavoro, ma anche a quelli la cui uscita dal lavoro è imminente, oltre ai fornitori e ai soggetti della filiera produttiva coinvolti nelle stesse crisi aziendali.
L’obiettivo è rafforzare le politiche europee di accompagnamento alle transizioni occupazionali, favorendo il rapido reinserimento lavorativo attraverso percorsi di riqualificazione e aggiornamento delle competenze.
Tra gli interventi finanziabili rientrano attività di formazione e riqualificazione, certificazione delle competenze, servizi di orientamento e consulenza, assistenza nella ricerca di lavoro, tutoraggio, supporto al ricollocamento, promozione dell’imprenditorialità e attività di cooperazione.
Il rafforzamento del FEG mira così a consentire interventi più tempestivi nelle situazioni di crisi aziendale su larga scala, con particolare attenzione ai territori e ai settori maggiormente esposti agli effetti delle ristrutturazioni produttive.