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Giovedì 29/10/2026
a cura di AteneoWeb S.r.l.

Riscatto del congedo per gravi patologie: le istruzioni INPS per i lavoratori dipendenti



La normativa riconosce ai dipendenti affetti da malattie oncologiche, invalidanti o croniche, anche rare, con invalidità pari o superiore al 74%, la possibilità di riscattare ai fini pensionistici il periodo di congedo non retribuito.

Con la Circolare n. 108 del 22 ottobre 2026, l’INPS fornisce le indicazioni operative sul riscatto dei periodi di congedo previsti dalla legge n. 106/2025, dedicati ai lavoratori dipendenti, pubblici e privati, affetti da gravi patologie che comportano un grado di invalidità pari o superiore al 74%.

La legge riconosce a questi lavoratori un periodo di congedo continuativo o frazionato, fino a un massimo di 24 mesi. Durante l’assenza il dipendente conserva il posto di lavoro, ma non percepisce la retribuzione e non può svolgere alcuna attività lavorativa.

Il congedo può essere fruito dopo l’esaurimento degli altri periodi di assenza giustificata spettanti al lavoratore, retribuiti o meno, ed è compatibile con eventuali altri benefici economici o giuridici. Il periodo, tuttavia, non è computato nell’anzianità di servizio né ai fini previdenziali.
Per valorizzarlo ai fini pensionistici, il lavoratore può chiedere il riscatto mediante versamento dei relativi contributi, secondo le regole previste per la prosecuzione volontaria.

La circolare illustra gli aspetti operativi della nuova possibilità di riscatto, con riferimento ai periodi riscattabili, alla documentazione da allegare alla domanda e alle modalità di presentazione. L’Istituto fornisce inoltre indicazioni sulla determinazione e sul versamento dell’onere, nonché sugli effetti del periodo riscattato ai fini pensionistici.

Tutti i dettagli sulle condizioni e sulle procedure da seguire nella Circolare.


Fonte: https://www.inps.it

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